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BREVE STORIA del Laboratorio di Cardiologia Emodinamica Pianelli, più comunemente chiamato Centro Pianelli (CP).

Un piccolo tuffo nel passato che può servire a qualcuno oggi. Il Comm. Orfeo Pianelli è un grosso industriale metalmeccanico (costruttore di linee di montaggio della Fiat a Togliattigrad in Russia), imprenditore brillante, non piemontese, con modesto curriculum di studi, self-made-man. Quest'uomo di grande cuore e generosità è anche amato presidente del Torino-Calcio e per la popolarità sempre circondato da giornalisti. Ha il fratello malato di cuore, seguito dal Prof. Antonio Brusca, responsabile della Cardiologia presso la Clinica Medica Universitaria, diretta dal Prof. Giulio Cesare Dogliotti. L'elettrocardiogramma è molto allarmente e si sospetta un serio problema alle coronarie. Bisogna fare una coronarografia. In Italia nessuno è in grado di farla. E' necessario andare in Nordamerica, l'ideale è Houston al Texas Medical Center, ove lavora il famoso cardiochirurgo Denton Cooley. In quell'ospedale lavora un ex-allievo del Prof. Brusca, andato laggiù a proprie spese per specializzarsi in emodinamica e particolarmente in coronarografie selettive. Presto detto e presto fatto: stile imprenditoriale del Comm.Pianelli. Brusca stabilisce il contatto, arrivano a Houston in tre. Cateterismo cardiaco completo eseguito dal Dr. Leachman e da De Franceschi. Conclusioni: coronarie normali, scompare lo spettro dell'infarto. Il paziente è felice. Pianelli si domanda come se la caverebbero pazienti simili ma senza quattrini in Italia. Brusca dice che bisogna convincere De Franceschi a tornare a Torino. Pianelli butta l'amo: disposto a pagare qualsiasi cifra per apparecchiature, sostegno della stampa contro ostacoli previsti della mafia bianca locale (invidie), garanzie date da Brusca di appoggiare il rientro di De Franceschi per la creazione di un centro per coronarografie da donare all'ospedale pubblico Molinette. Dovrà funzionare subito, perchè ci sarà tutto: macchine e guidatore esperto. E' vero: gli imprenditori sono sempre ottimisti!

 

il famoso cardiochirurgo di Houston Dr. DENTON COOLEY, accompagnato dal Dr. De Franceschi

Inaugurazione del LABORATORIO DI CARDIOLOGIA EMODINAMICA "E. PIANELLI"

Da sin. a dx: De Franceschi, il Commendator ORFEO PIANELLI, il Prof. Giulio Cesare DOGLIOTTI , il Dr. DENTON COOLEY

Il famoso cardiochirurgo di Houston Dr. DENTON COOLEY, accompagnato dal Dr. De Franceschi, in visita al Centro Pianelli.

 

Il CENTRO PIANELLI è nato grazie:
ALLA generosità di Orfeo Pianelli, ai miliardi di lire in apparecchiature donate alla Sanità PUBBLICA;
ALLA poliedrica preparazione specialistica del giovane cardiologo Arrigo De Franceschi, il quale per installare e gestire complesse strumentazioni in 60M2 ha versato sudore a litri con dosi eroiche di pazienza contro intralci di ogni tipo (quasi sabotaggi);
ALLA contemplazione estatica del Prof.Brusca;
AL consenso sublime del Prof.GC Dogliotti (solo iniziale);
ALLA solidarietà di molti medici e pazienti.

IL CENTRO PIANELLI (CP)  ha prestato armoniosa collaborazione al Prof. Francesco Morino, direttore della Clinica Chirurgica Universitaria; al Prof. Sesia, Primario di Urologia dell'ospedale Maggiore San Giovanni per le arteriografie renali selettive (De Franceschi non faceva solo coronarografie...).

IL  CP ha servito Torino e gli ospedali di tutto il Piemonte, includendo anche pazienti provenienti da Roma, i quali cercavano il Centro Pianelli e non la Clinica Medica Universitaria...  Ciò non passava inosservato dalla nomenclatura.

De Franceschi ha svolto funzioni fuori routine come l'inserimento di un pacemaker provvisorio in emergenza su un paziente speciale: il severo e temuto Prof. FOLTZ, sovrintendente sanitario, accompagnato in barella dal Prof. Brusca il quale disse che bisognava procedere con urgenza. Il Prof. Foltz fu molto grato a De Franceschi, ma questa è un'altra storia...  Dissero che l'anziano era un potente massone. IL  CP non cercò legami massonici,  poichè all'interno del laboratorio aleggiava un libero spirito ippocratico e MERITOCRATICO. 

Presto si creano tensioni tra CP e Dogliotti. Dogliotti da buon padrino diventa patrigno quando il CP viene donato all'Ospedale Maggiore San Giovanni invece che alla sua Clinica Universitaria. IL CP è ora proprietà del San Giovanni, ma occupa locali dell'università: può chiuderlo quando vuole, per poi riaprirlo sotto la pressione dei giornali e dei pazienti. Dogliotti è potente nel sistema sia universitario che ospedaliero, anche se privo del carisma del fratello chirurgo Achille Mario.

ORFEO PIANELLI comunque ha realizzato il suo progetto di dotare la città di un centro per coronarografie, FUNZIONANTE, anche se nessuno gli ha detto grazie.  Un centro che dà prestigio, ma desta gelosie. De Franceschi svolge funzioni di dirigente responsabile ed è pagato dall'ospedale come semplice "assistente straordinario" . Situazione straordinariamente OSCENA. Non ci sono possibilità di sblocco, né di un serio organigramma. Lettera di dimissioni di De Franceschi presentata al Geometra Martini, commissario dell'ospedale. Glaciale e striminzita risposta al cardiologo sfruttato (a suo carico anche la parte radiologica), con sentiti ringraziamenti per l'opera svolta.

LA GAZZETTA DEL POPOLO quotidiano torinese del 31-1-1972 pubblica una lista di cinquemila firme che chiedono la riapertura del  CP  ed il ritorno di De Franceschi.

IL CP rimase chiuso per oltre sei mesi. Poi giunse un primario lombardo pagato da primario che non potè resistere e se ne andò dopo pochi mesi.

Sic transit gloria mundi. IPPOCRATE diceva che la lotta contro la malattia si vince con l’alleanza tra medico e paziente. Oggi avrebbe aggiunto: col consenso del sistema di potere.

IVAN ILLICH denunciava inutilmente il Totem-medicina  e le vittime sacrificali.  Le Commissioni Attali non erano ancora di moda. La mentalità gretta e miope del sistema politico-sanitario  ha perso una occasione per migliorare il servizio ospedaliero. Il mancato apprezzamento del gesto di Pianelli ha eliminato la probabile imitazione da parte di altri ricchi industriali (o comunque privati danarosi). Gli ospedali americani pubblici non hanno carenze di servizi o apparecchiature grazie a frequenti donazioni di varia entità offerte da privati, i quali sono motivati da benefici fiscali e psicologici e non solo dalla solidarietà. Un reparto nuovo o anche una sola stanza nati da donazione privata evidenziano una bella targa con il nome del generoso donatore, a perpetua memoria.

La targa del Centro Pianelli è presto scomparsa.

Eppure era bene ricordare che l'ospedale Molinette è stato il primo in Italia ad avere un centro di cineangiocoronarografia selettiva. In una comunicazione all'Accademia di Medicina di Torino, De Franceschi ebbe le congratulazioni del prof. Juliani cattedratico di radiologia, il quale comprendeva bene le difficoltà della tecnica. Tecnica diventata in seguito diffusa anche tra gli ultimi, essendo la necessaria premessa per angioplastiche e by-pass coronarici.

A cura di Arrigo De Franceschi.

 

 

Particolare della stanza di registrazione, con pareti e vetri blindati al piombo contro i raggi-X. Visibile la infermiera  crocerossina G.G., molto motivata nell' aiuto al cardiopatico, trasformata in una indispensabile tecnica di emodinamica, esperta di costosi e delicati cateteri cardiaci, ma anche di kilowatt e milliampere e liquidi iodati per vedere l'interno del cuore. Per molti mesi ha svolto lavoro volontario, non retribuito dall'ospedale nè dall'università.